Rifugio Regina Margherita

 

"E' plausibile un'industria turistica rispettosa dell'ambiente naturale?" E' proprio in quest'ottica, nell'ambito di una Convenzione tra l'Università degli Studi di Torino ed il C.A.I. (Club Alpino Italiano), che ha preso il via, nel luglio del 1998, un progetto dal titolo "Sistema di Gestione Ambientale per il Rifugio Regina Margherita", promosso dal Dipartimento di Scienze Merceologiche dell'Università di Torino e coordinato dal Prof. Riccardo Beltramo.

Ma cosa si intende per Sistema di Gestione Ambientale? Prescindendo da nozioni e terminologie tecnico- scientifiche, si parla di gestione ambientale (solitamente riferendosi ad imprese manifatturiere) intendendo la struttura organizzativa che permette di provvedere, prevenire ed affrontare le varie e complesse situazioni che sorgono dalle inevitabili interazioni dell'impresa con l'ambiente circostante.
La necessità di disporre di utili strumenti di studio ed azione per favorire l'uso sostenibile delle risorse stesse è un'esigenza che solo recentemente è stata avvertita dai settori del terziario e dal terziario avanzato.
Una simile evoluzione la si constata anche nell'impostazione delle politiche ambientali dell'Unione Europea che prevedono l'utilizzo di una pluralità di strumenti, per indirizzare lo sviluppo verso la ecosostenibilità.
L'impatto ambientale derivante dalla realizzazione e dalla gestione delle strutture ricettive, dal soggiorno dei turisti e dalla gestione della mobilità è, oggi più che in passato, al centro dell'attenzione di tutti.
Il Rifugio Regina Margherita è meta, infatti, di un numero elevato e crescente di alpinisti-escursionisti (in media circa 3.200 presenze) che con il loro passaggio e con l'utilizzo dei servizi offerti dal rifugio sono causa di ricadute ambientali che in passato hanno destato forti preoccupazioni e reazioni estreme, soprattutto nel mondo ambientalista.

Obiettivo della ricerca
è stato, dunque, la realizzazione di un Sistema di Gestione Ambientale creato "ad hoc" per il Rifugio Regina Margherita. La scelta di tale rifugio come spazio di sperimentazione non è stata dunque casuale ma dettata dal sommarsi di una serie di fattori che lo hanno reso luogo ideale nel quale ideare e successivamente verificare l'applicabilità di un modello gestionale rispettoso dell'ambiente
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evoluzione del progetto